Pagina:Andrea da Barberino - Guerino detto il Meschino, 1841.djvu/416

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per cinque giornate, che mai niuno di costoro ci troverà». — Allora s’impalmarono l’uno l’altro di dormir insieme con le spade in mano, se alcun accidente gli travenisse e di stare armati insieme ad aspettar la risposta di Parvidas, e ordinarono di parlare ad Antinisca per menarla con loro. Appena Antinisca di questo fu avvisata, grandissimo pianto fece tremando tutta di paura, e disse al Meschino: — «Io farò tutto quello che mi comanderai!» Il Meschino disse ch’ella stesse attenta onde sentire quello che si trattava.

Giunti gli ambasciatori di Persepoli nel campo dinanzi al Soldano e Lionetto con i due eletti, fecero a loro proposta sopra l’aspra e falsa pace, dicendo di dare la città in mano del Soldano e ch’ogni ingiuria fosse perdonata ad Antinisca e a tutti quelli della città, che il Meschino e i compagni fossero salvi e sicuri condotti in Armenia per modo che liberi in Costantinopoli potessero andare, e Antinisca fosse moglie di Lionetto, e se egli più non la volesse, fosse maritata ad un barone del reame di Persia. Il Soldano rispose, che tutte queste cose rimetteva nelle mani di Lionetto, Margara e Melidonio, e quello che tutti tre facessero fosse ben fatto. — Ad istanza di Parvidas, il Meschino fu avvertito del contrario, perchè non s’avvedesse del tradimento. — «Allora, disse Lionetto, se voi volete la pace da noi, io voglio nelle mani il Meschino e Alessandro ed Artibano, e sono contento che voi diate nelle mani del padre la bella Antinisca, ed ella poi si mariti e faccia il suo volere». Disse Parvidas: — «Noi la daremo per moglie a Melidonio, il quale voi avete allato!» Ognuno se ne rise, e Melidonio l’accettò. Allora Parvidas e i compagni giurarono di dare la città a Lionetto, che giurò di perdonare a loro, e formarono la pace col padre di lui, sicchè restò conchiuso veramente che essi darebbero nelle mani di Lionetto i tre baroni prigioni o veramente morti, ed egli perdonerebbe a tutti quelli della città salvo che i Cristiani predetti. E così fu affermato il tradimento contra il franco Guerino e i suoi compagni.

Il Meschino e i compagni mostrarono di ciò esser contenti, e fecero vista di non avvedersi del tradimento. Sentirono come di notte volevano fare l’entrata; si dimostrarono contenti e seguita-