Pagina:Angeli - Roma, parte I - Serie Italia Artistica, Bergamo, 1908.djvu/44

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34 ITALIA ARTISTICA


pidissime e recano a Roma eterna come un presagio di continuo rinnovamento e di perenne gioventù.

Ma, come ho già notato, gli edifici primitivi del Foro Romano furono troppo manomessi e rifatti nelle epoche successive, perchè noi possiamo trovare in essi il carattere della loro architettura. Con la conquista della Grecia e con la trasformazione palatino — altare del dio ignoto.(Fot. I. I. d’Arti Grafiche). del gusto pubblico, anche le forme architettoniche subirono una notevole evoluzione. Accadde a Roma quello che era accaduto nelle città della Sicilia e della Campania: lo spirito ellenico ebbe presto il sopravvento. — Esistono ancora diversi esemplari di templi ellenizzanti costruiti durante gli ultimi anni del periodo repubblicano: quello cosidetto della Fortuna Virile, quello della Pietà e il piccolo tempietto rotondo — probabilmente sacro alla Madre Matuta — e che per molti secoli passò per esser il tempio di Vesta. Il tempio della Fortuna Virile ha questo d’importante: che non essendo mai stato restaurato durante l’impero è giunto a noi nella sua forma