Pagina:Anime oneste.djvu/114

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100 cesario. — il corredo

Angela, dopo la caduta da cavallo soffriva dei forti dolori di testa. A momenti pareva che volesse riaprirsele la ferita rimarginata nascosta dai capelli.

— No, davvero, non ho nulla. Penso solo ai giorni in cui tu non ci sarai, — aggiunse timidamente.

Ma egli le sorrise e le sfiorò la testa con la mano dicendole: — Ma poi tornerò.... e per sempre!

Ritornarono sotto il pergolato.

— Lascia stare, Anna, chè ora non si vede più, — disse Angela passandole vicino.

— No, questo festone solo e poi ho finito, lasciami, — rispose la fanciulla.

Pietro si chinò per vedere e in quel momento irruppero nell’orto Nennele e Antonino con Gonario Rosa in cerca di Cesario.

— È un ricamo Richelieu, — disse Anna e poi rispose a Gonario che chiedeva se Cesario era uscito: — Sì, è uscito or ora. È tardi. Perchè è venuto così tardi, lei?

— Mi aspettava!! — pensò Gonario. E anch’egli guardò il ricamo, dicendo: