Pagina:Anime oneste.djvu/39

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i primi giorni 25

bene. Scavalchiamo il muro e scendiamo laggiù.

Annicca guardò, chinandosi sul muro.

Laggiù v’era la campagna; una china arida, screpolata, piena di roccie e di cespugli spinosi, che metteva capo allo stradale, dal quale la separava una siepe di rovi.

— E zia Maria vi permette di andare laggiù?

— Eh, sì! È terreno nostro questo, quindi possiamo ben andarci. Andiamo a mostrarti il bestiame ora.

— Il cavallo?

— Ma che cavallo d’Egitto. Vieni, vieni....

La ricondusse indietro e le mostrò le galline, i pulcini, i colombi e i gattini che Maramea, la gatta, allevava entro una mangiatoia, nella stalla, dove c’era il cavallo nero di Sebastiano.

Caterina chiacchierava senza fine. Aveva tante cose da dire, tante cose che le si confondevano nel pensiero.

— Non toccare il cavallo, ehi, Annì, bada che ti fai del male. Ecco, qui fanno le uova le galline. Sai quante ne fanno ogni giorno, molte,