Pagina:Anime oneste.djvu/44

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30 i primi giorni

dotti raccolti nelle dispense e che vendevano alla spicciolata: vino, olio, formaggi, ecc.

Quella setimana toccava ad Angela restar giù. Per non sporcarsi il vestito indossava un largo grembiale turchino, fatto con certo gusto e adorno di un volante. Del resto nè lei nè Lucia si insudiciavano mai. Avevano tal pratica della cosa che misuravano l’olio e il vino senza toccarne una stilla; e facevano queste operazioni volgari, ma lucrose, senza punto umiliarsi.

— È il nostro mestiere, — diceva Angela, — ed io vorrei misurare olio per tutto l’anno.

— Abbiamo visitato tutto, — disse Caterina, scaldandosi le mani sul braciere.

— Sta bene, — rispose la mamma. — Sei contenta, Annì?

— Sì, tanto. — La piccola si assise vicino al fuoco e Maria si rivolse verso di lei. Non la trovava più brutta, come la sera prima, e si accorgeva che non era neppure mal educata.

— Studia la lezione, — disse a Caterina con serietà.

Caterina era la prediletta di tutti, per la sua