Pagina:Annali del principato ecclesiastico di Trento dal 1022 al 1540.djvu/27

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contribuzione annuale, pagabile a sè ed ai suoi successori 1.

Altro privilegio, non meno rilevante del primo, fu quello concesso ai Fiemmazzi nel 1112, in virtù del quale li esimeva in perpetuo da ogni colletta, dazio ο gabella, per tutta la estensione del Principato, accontentandosi dell’annuo pagamento di ventiquattro arimanie coi fodri e placiti, oltre i soliti diritti spettanti alla Chiesa2.

Questo medesimo anno 1112 fu infaustissimo alla città di Trento, la quale da orribile incendio venne quasi tutta ridotta in cenere.

Argomento della stima particolare, che pel nostro prelato nutriva l’imperatore Enrico V, è l’essere stato ammesso in compagnia d’altri principi, e in primo luogo, a giurare la celebre composizione conchiusa presso il monte Mameo nel 1110 tra il sommo pontefice Pasquale II e l’Imperatore; e a sottoscrivere nell’anno seguente la seconda convenzione stipulata fra gli stessi monarchi. Vanta pure il nostro Ghebardo d’essere stato consacrato solennemente, assieme con Corrado vescovo di Salisburgo, nella domenica quarta di Ottobre del 1115, dal sovraccennato pontefice, nella

  1. L’istrumento di questa convenzione fu fatto nella villa di Bolgiano li 14 Luglio 1111. Arch. Vescovile.
  2. Anche questo istrumento porta la stessa data di Bolgiano nel Giugno del 1112. Arch. Vesc. Tutti e due i documenti sono stampati nell'Italia Sacra dell’Ughelli, e nelle Notizie istorico-critiche della Chiesa di Trento di B. Bonelli. Vol. II, pag. 376.