Pagina:Annali del principato ecclesiastico di Trento dal 1022 al 1540.djvu/314

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stellazzo, Gianesio di ser Nicolò di Castel Clesio. E ai 5 settembre 1427, nella gran sala del castello del Buon Consiglio, fu proclamata sentenza intorno alla contribuzione delle spese per la riparazione delle mura della città e del ponte sull’Adige, da eseguirsi dal Comune di Trento1.

Nel 1428, il nostro vescovo confermò gli ordinamenti per la maestranza ο società dei sartori nella città di Trento.

Nel 1450, papa Martino V diresse al proposito della cattedrale di Trento una bolla, colla quale si confermava la traslazione del monastero di Augea presso Bolgiano al castello di Gries, conceduto a quei frati da Federico conte del Tirolo2.

Nel 1451, avendo il vescovo stabilito di recarsi in Germania presso Sigismondo re dei Romani, collo scopo di trattare di alcuni importanti affari suoi e della sua Chiesa, delegò suo commissario nel Trentino un certo Anhang, canonico della cattedrale; il quale, li 5 aprile dello stesso anno accettò la rinunzia fattagli da un prete Giovanni di Fondo di un beneficio ecclesiastico non curato nella pieve di Ledro; e da Federico Hack di un secondo nella pieve di Banale, e da Pietro pievano di Calavino di un altro nella pieve di S. Eusebio, nell’Anaunia, in favore di Vilchinio Κune, chierico di Oita nella diocesi di Osnabrug, dopo averne concessa la investitura al procuratore di esso. E il dì

  1. Statuta Tridentina.
  2. Bonelli, T. III, P. I, pag. 248.