Pagina:Anonimo - Matematiche Fascicolo secondo, 1838.djvu/75

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Non staremo qui a dare altri esempj rilasciando ad altri la cura di verificare le operazioni, che abbiamo in addietro fatte.

5. Del rimanente noi siamo ben lungi dall’asserire, che la nostra Prova del Nove o dell’Undici, di cui abbiamo fin quì parlato, basti per la sicurezza de’ calcoli. Noi diciamo soltanto, ch’essa è necessaria, vale a dire, che, se cotesti calcoli sono stati fatti bene, essa deve essere soddisfatta; ma reciprocamente, se essa è soddisfatta, noi non intendiamo di dire, che nostri calcoli siano stati fatti bene; perchè vi possono essere delle cifre cambiate di posto, oppure errate in modo, che nella operazione dell’una o dell’altra Prova gli errori commesssi nella Operazione, che vuolsi verificare, si compensino tra loro; e quindi tali errori rimangano a noi nascosti.