Pagina:Anonimo - Simpatie di Majano.djvu/106

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sivi il monastero «non ebbe mai il comodo di spendere di proprio per fare dette grate.» E chi sa quanto altro tempo sarebbe trascorso senza effettuare la mente del Granduca, se nel 1742 le sorelle Rosalba e Angiola Del Nero, tutte e due monache là dentro, non si fossero assunte loro la spesa, che fu di scudi 19, lire 3, soldi 16, e 2 quattrini!

E noti che le brave monache non trascuravano le economie. Fino al 1717, prevaleva l'usanza, introdotta da molti anni, di pagare ai cappellani a due paoli l’una le messe delle domeniche e di altre feste: ma in quell’anno le monache ottennero dal vescovo di ridurre ad una lira l’elemosina di ciascuna messa.

E non trascuravano l’industria per aumentare le rendite: nel 1779 poterono impiegare nell’acquisto d’un calice 23 scudi, ricavati dai «bachi fatti colla foglia del monastero in due anni.»

E approfittavano anche per via eredi-