Pagina:Arabella.djvu/171

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i due fratelli si fecero un bell’inchino e si divisero, andando ciascuno per la sua strada, carichi tutti e due di rabbia compressa, pronti a saltar in aria come due barili di polvere alla minima scintilla. Giunta a casa, Sidonia, trovato il marito, gli dimostrò tutta l’enormità dell’oltraggio ricevuto. Colei che l’imperatrice Eugenia aveva ricevuta alle Tuileries come una sorella, che papà Rossini soleva chiamare sa chère petite Malibran, era stata messa alla porta come una pezzente da un indegno fratello.

Mauro Borrola gonfiò le ganasce, ingrossò gli occhi, bestemmiò mezz’ora in padovan, girando per la casa in pantofole e in veste da camera: avrebbe voluto uscir subito a chiedere una soddisfazione d’onore a suo cognato o a Lorenzo; ma il nuovo Rosetter inglese ha questo difetto, che alle prime pennellate dà alla barba uno spiccato color violetto e la ricetta consiglia qualche giorno di chez soi, finchè i bulbi non gli abbiano assorbito per capillarità il liquido ristoratore. Pensò di rimandare la cosa a un altro momento e di rifarsi in qualche altra maniera. La sua prima visita fu per l’avvocato Baruffa. Gli elementi della causa erano raccolti. Presto si sarebbe tenuta un’adunanza di tutti gl’interessati per procedere d’accordo contro il signor Tognino.

Come avvisaglia di guerra, qualche giorno dopo, la Augusta consegnava in gran segretezza alla sua padrona la seguente lettera:


«Illustrissima Signora,

«Le molte pie persone che mi parlano bene del suo cuore e della sua pietà mi fanno animo a rivolgermi a Lei, illustrissima signora, per una que-