Pagina:Archivio Glottologico Italiano, vol. II, 1876.djvu/178

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168 Lagomaggiore,

per la quar1 in la per fin
da queli peccaor meschim
d un fer iao pozente2
44fosti scana in presente,
en cel fazando habitanza
unde e ra3 nostra speranza;
e tosto puni lo Creator4
48li nostri5 tuti noxeor.
santa vergem benastrua
chi sei tanto a De piaxua,
elo per voi scampa no degne6
52de tute cosse maregne;
e in si so amor ne ferme,
chi no manche e no merme,
ch a lo so regno ne conduga
56unde so splendo reluga.



VI.


Expositio Miserere mei Deus

(ivi, tergo).


Misericordioso segnor me,
voi chi sei redemtor me,
e vostro humel servior
4chi sun grande peccaor7
suplicando ve requerero,8
doze paire in chi e spero,
che segondo le9 quantitae
8de la vostra gran pietae.
a mi pentio perdonai
tuti li mai che uncha fei.
aiai, Meser, marce de mi
12chi semper pecco e noite e di;
e no guardando ingratitudem,
segundo la gran multitudem
de la vostra pietanza
16chi tuti peccai sobranza,
perdonando incontenente
a lo cor chi ben se pente,
la mea iniquitae destençe10
20en che me iorni son perdui;
e la vostra man soave
d ogni offenssion me lave
e da la corpa chi m afonda
24da chi inanti me munda,
ch e me cognoxa offeisa11
de li mai chi m an conpreisa;12
me peccai con cor dolento
28semper denanti m apresento.
denanti voi chi tu veivi,
e mi perde ne voreivi,
comisi greve pecca;13
32chi per voi sean perdonai,
a zo che tua marce venza
queli chi dixem De senza
misericordia punir
36e pur iustixia seguir,
en peccai son conzeuo,


  1. 41. per la quar cossa?
  2. 43. ponzente.
  3. 46. ms. unde era.
  4. 47. l’e di creator non è intiera, e somiglia ad un i.
  5. 48. vostri.
  6. 51. scritto ndegne, ma
    sopra il primo n è un piccolo o con un’appendice. È piuttosto un semplice o che e od oi.
  7. VI, 4. dopo il quarto verso è scritto, in caratteri rossi: Et secundum multitudinem; e così ogni tanto un frammento del salmo, che io ometto.
  8. 5. requero.
  9. 7. la.
  10. 19-20. Forse va letto destençe ’stingere’, benché fra t e n ci paja ancora una lettera, somigliante a un c o ad un r. Il testo lat. dice: dele iniquitatem meam. Ma forse questo destençe è uscito dal cervello dell’amanuense, e l’A. avea scritto destrui, come la rima richiede.
  11. 25. cognoxo;- offeiso.
  12. 26. conpreiso.
  13. 31. peccai.