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Memoriale di Paolo dello Mastro 43

al Tommasini1 che lo raffrontò col diario dell’Infessura per confermare o infirmare qua e là date, notizie e forme dialettali. Ma nessuno studiò particolarmente il Memoriale di Paolo dello Mastro e della persona sua non si cerco più di quanto egli stesso ci dice qua e là in alcune note croniche2. Il medesimo De Antonis non fu molto diligente nella stampa del codice Soderini ch’egli giustamente giudicò il migliore, nè fece completa l’esplorazione degli altri manoscritti.

Le pagine che seguono intendono a presentare raccolte tutte le notizie che si poterono rintracciare intorno all’autore e alla sua opera, a determinare, per quanto è possibile, la forma genuina di essa e la sua importanza e a dichiarare il metodo seguito nella nuova edizione.

La famiglia Dello Mastro o, come dicevasi latinamente De Magistris, avea sua casa nel rione di Ponte presso la attuale via Paolina, accanto ad un’altra di proprietà del capitolo della chieda dei Ss. Celso e Giuliano3, ed era

  1. Diario detta città di Roma di Stefano Infessura scribasenato, a cura di Oreste Tommasini (tra i Fonti per la storia d’Italia), passim.
  2. Cf. De Antonis, Memoriale &c. p. vii.
  3. Arch. di S. Celso, prot. 109, parte 2", p. 2 a tergo, 18 aprile 1483, citato da Adinolfi, Il canale di Ponte e le sue circostanti parti, Nami, 1860, p. 56; cf. pure pp. 34-35 e 57. A p. 21 del medesimo opuscolo l’Adinolfi congettura che il «vicolo dello Mastro» che trovasi vicino alle case della famiglia Dello Mastro da questa abbia preso tal nome. Che la famiglia Dello Mastro avesse oltre queste case dei possedimenti si può ricavare, oltre che dai documenti che abbiamo raccolti nell’Appendice, dalle Notulae instrumentorum delTarch. dei Ss. Celso e Giuliano (citate dall’Adinolfi, Roma nell’età di mezzo, Roma, Bocca, 1880, I, 137), dove si legge appunto che nel luogo detto Corano fuori porta Castello fu la vigna del nobile uomo Mariano di Giorgio di Benedetto de Magistris. Io credo che l’archivio del capitolo dei Ss. Celso e Giuliano ci avrebbe fornito chi sa quante altre notizie sulla famiglia Dello Mastro; ma l’arciprete della chiesa