Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 12 (1870).djvu/643

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annunzi bibliografici 349

mentare a Preller che il culto d’Afrodite viene indubbiamente da popoli siri, fenici e cananei (imbezweifelt phonicische). Essa come a Guido ed Erice nella Sicilia, prediligeva anche le cime de’ monti, era Ἀκραία. Anche Belo, Kynira, Pygmalione, Osiride, Urania collegano l’Asia a Cipro.

Come Zacinto si disse dai giacinti, Rodi dalie rose, il Cannonero col Porcacci opina che Cipro traesse nome dalla pianta odorosissima cipro, che ivi cresce copiosa e bella. Il profeta Ezechiele disse che i Sirii aveano barche di abete delle isole de’ Citii. E infatti Cipro fu lungamente la fonte del legname de’ Fenici, e ne andò denudata. Le colonie fenicie accentrate a varie città si ordinarono in piccoli Stati, alla guisa della Fenicia, dell’antica Grecia. Quando li Assirii, vinto Creso, si stesero sulle coste e poi sulle isole prossime, anche l’indipendenza di Cipro cessò. Gli Assiri, dice Erodoto, trasportarono a Pafo una colonia di Etiopi (Arabi). Poi i Persiani soverchiarono li Assiri e trassero seco contro i Greci anche il navile di Cipro, la quale nella reazione ebbe pure colonie greche a Curio, a Colgo, a Neupafo, a Lupato.

Cipro, nella maggior floridezza, dice l’A., fu divisa in nove regni: a settentrione Lapeto, Ceraunia, Epea; a mezzodì Cizio, Amatunta; a ponente Pafo e Curio; a oriente Salamina; nel centro Chitri vicino a Ledra, che poi col nome di Nicosia, fu capitale del regno de’ Lusignani.

Il nostro scrittore ne racconta come i Ciprii ungevano i cadaveri di miele, li intonacavano di cera, e li collocavano ritti in alcune caverne dove si conservavano; caverne che ora si dicono sepolcri de’ gentili. Fra le navi speciali de’ Ciprii ebbero nome i cerciori da κέραος - coda alla quale somigliavano. L’estetica non corrispondeva alla valentia nelle arti marinaresche, giacchè i loro idoletti antichi recati a Parigi da Mas Latrie, ed anche scoperti da Palma, sono assai rozzi, onde si vuole argomentare che quell’isola non fu animata dal soffio fecondatore delle libertà democratiche, ma che si tenne legata al rito sacerdotale ed aristocratico fenicio.

Il Connonero segue Cipro che è nel 550 a. C. costretta a pagare tributo ad Amasi re egiziano, indi che preferisce Cambise persiano agli Egiziani. I Persiani stavano lungi, ed aveano bisogno dell’inimicizia di Cipro contro l’Egitto e la Grecia, onde le lasciarono libertà, per la quale Cipro rifiorì, e segnatamente Salamina per gli spinti greci della quale l’isola insorse secondando gli Ionii dell’Asia; ma Dario dopo fieri combattimenti la sottopose, e la diede al governo del re Gorgo che condusse poi contro Temistocle cento cinquanta navi lunghe di Cipro. Ma poscia, prevalsi i Greci, Pausania e Cimone liberarono dai Persiani anche Cipro.