Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/113

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rassegna bibliografica 109

Villeroi a proposito dell’Armada agli 8 ottobre 1585 – di prendere in considerazione l’allarme, in cui tale impresa può e dovrà mettere i principi cristiani. Giacchè, quantunque il re di Spagna cuopra le intenzioni sue contro l’Inghilterra col pretesto dall’eresia professata dalla regina, pure è chiaro essere di lui scopo la dominazione nell’intera cristianità. Il papa non mi rispose se non che sarebbe cosa lunga e malagevole assai a farsi monarca, sopra di che lo lasciai molto pensoso e tacito». «I grandi principi cristiani - tali sono le parole da Sisto quinto nel dicembre del 1583 indirizzate a Giovanni Gritti - hanno bisogno d’un contrappeso. Ove uno di loro prevalesse, gli altri correrebbero gran rischio di sentirlo chiedere troppe cose».

Contuttociò questo papa si è trovato nel pericolo di cadere, riguardo a Spagna, in assoluta dipendenza politica, e di cooperare all’estensione sproporzionata di quella potenza che di già incutevagli timore. Gli affari della Lega lo gettarono in tale dilemma: probabilmente il dilemma gli raccorciò la vita. I libri settimo ed ottavo dell’opera del Barone Hübner (II, 153-391) trattano di questo importantissimo argomento.

Le difficoltà dalle fazioni politiche della Francia anche al pontificato procurate, eransi fatte sentire prima che Sisto quinto fosse cinto della tiara. Non erasi avverata la speranza la quale salutò l’avvenimento al trono di Enrico III, speranza del ritorno ad un sistema politico capace di riconciliare i due partiti religiosi, e di ricondurre, dopo quindici anni di guerre interne sterminatrici, l’ordine, la quiete, la forza della legge, il benessere della nazione. Erano succedute due nuove guerre civili. L’estrema debolezza del re aveva confermati gli Ugonotti nell’intento di formare uno stato nello stato, mentre essa nel Duca Enrico di Guisa destò quell’ambizione, il cui ultimo scopo era di conseguire, per un ramo laterale della casa di Lorena, piuttosto tedesca che francese, la corona il cui peso pareva soverchio per gli ultimi dei Valois, per gli sciagurati figli di Enrico II, e di Caterina de’ Medici. La Lega ossia Santa Unione, nel 1576 originata a Parigi, in ultima analisi non poteva produrre diverso effetto, giacchè, ammettendo che lo sviluppo ne corrispondesse all’intento, di necessità essa dovea neutralizzare il regio potere col trasferirne al