Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/235

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fra venezia e ravenna 231

chè i Veneziani già inchinevoli a’ guelfi, divennero aperti nemici dell’imperatore, e contro a lui fecero coi Genovesi una lega da papa Gregorio IX apertamente ajutata e protetta (1238).

Secondava i loro disegni Paolo Traversari che era già divoto partigiano di Federigo, e poi se n’era scostato quando lo avea veduto seguire i consigli de’ nimici della sua casa, ed ora che l’imperatore era scomunicato per la seconda volta e che i sudditi erano sciolti dal giuramento di fedeltà, parevagli santa opera il cospirare ai suoi danni. Laonde aiutato dai Bolognesi nel luglio del 1239 gli tolse Ravenna e se ne fece signore. Ed a soccorrere questa ribellione contro l'imperatore, vediamo che subito accorrono i Veneziani1.

[I Veneziani aiutano Paolo Traversari contro lo imperatore. e Paolo aiuta i Veneziani contro il Salinguerra.]

VII. E tosto, forse ad istigazione loro, Paolo cacciò di Ravenna tutti i magistrati imperiali, ed unitosi al legato pontificio che era a Bologna, al marchese Azzo d’Este, ai Veneziani e ad altri, andò ad assediare Ferrara, tenuta da quel Salinguerra il quale (allora poco meno che ottuagenario), era reputatissimo per prudenza fra i capi dei ghibellini. Contro a lui si erano mossi i Veneziani perchè seguiva le parti dell’imperatore che li avea, anche dopo il supplizio del giovine Tiepolo, offesi di recente facendo rubare alcune galere venete che dalla Puglia andavano nella Marca d’Ancona, e specialmente perchè avendo essi molti e vantaggiosi accordi con la città di Ferrara, prevedevano che sotto il governo de’ ghibellini non sarebbero mantenuti. Accorse poi Paolo Traversari a quella impresa e per l’amicizia che aveva coi Veneziani, e per l’antico dissidio col Salinguerra che da molt’anni occupava una gran parte del territorio di Ravenna.

  1. Mense julio Ravenna rebellatur imperatori quam Veneti recipiunt et tuentur. Chron. in Rer. It. Script. 1239. tom. VII.