Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/349

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annunzi bibliografici 345

S. Carlo e porta la data dell’anno 1600. Trasse le rimanenti dalla Biblioteca e dall’Archivio governativo di Modena, dall’Archivio di Mantova e dalla Biblioteca nazionale di Firenze. «Queste lettere (scrive l’editore; né prende abbaglio) si raccomandano alla considerazione degli studiosi, non solamente come componimenti fin qui sconosciuti di un illustre scrittore, ma sì ancora per la qualità delle notizie che vi si contengono, e per il complemento che danno a quelle in istampa che per esse ricevono opportune dichiarazioni. E per tacer d’altro, troviamo qui qualche nuovo ragguaglio della vita, delle avventure e delle opere di Bernardo; notizie sul matrimonio di Cornelia, sugli studi di Torquato e su certa proposta del Duca d’Urbino di dargli moglie, fatto ignoto a tutti i biografi di lui; né mancanvi particolari di qualche conto intorno letterati, siccome il Ruscelli, il Dolce, il Giraldi, il Manuzio, ed altri coi quali Bernardo teneva relazione».

In fronte alle lettere si legge la vita di Bernardo Tasso, dotta e accurata scrittura del Sig. Campori, che va ricca di parecchie notizie tino a qui del tutto sconosciute, le quali spargono nuova luce non solamente sul Tasso, ma ben anche su varii letterati che tìorivano al tempo suo. Sette documenti inediti fanno corredo alla vita dell’autore dell’Amadigi; e tra’ documenti si trovano alcuni brani del carteggio di Alfonso Rossetti, ambasciatore in Ispagna pel Duca di Ferrara, che chiariscono meglio i casi della missione affidata a Bernardo Tasso per impetrare salva la vita a Filippo Strozzi.

G. S.


In omaggio alle virtù dell’illustre prof. comm. Antonio Bertoloni, orazione funebre del prof. cav. Cammillo Versari da Forlì. Bologna, tipi Gamberini e Parmeggiani, 1870; in 4to di pag. 34.


Del prof. Antonio Bertoloni, che morì a Bologna ai 17 di aprile del 1869, scrissero le lodi Filippo Parlatore e Giovanni Brugnoli. Ne ricordò pure le virtù dell’animo e dell’ingegno colla presente orazione, letta all’Accademia delle scienze dell’Istituto di Bologna e nel tom. x serie II delle Memorie dell’Accademia stessa pubblicata, il sig. Cammillo Versari da Forlì.

Nacque il nostro Antonio a Sarzana agli 11 di febbraio del 1775 di Francesco Bertoloni e della Maria Anna Casoni. A Pavia dio opera allo studio della medicina, avendo a maestri il Frank, lo Scarpa, il Volta e lo Spallanzani. Preso di amore per la botanica, consigliato dallo Scapoli e dal Frank, pose mano a un erbario della provincia pavese, lavoro che andò perduto. A Genova compiè i