Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/518

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512 concetto storico, civile e morale

rente intelletto di moralità riguardassero le cose del cuore il greco e il latino poeta. Elena a Virgilio è nefas1, più forte parola di monstrum, che Orazio di Cleopatra dice2; parola la quale dimostra che Virgilio a inconcessos hymenaoos3 altresì dava un grave significato. E dar lo doveva, egli che, commiserando la colpa di Didone e la piaga e il furore, pur con tanti rimorsi e con tante angosce la punisce, per non aver lei conservati i veli della sua vedovanza4. Qui riviene alla mente la lode che nelle Georgiche è data sull’ultimo alla vita de’ campi: dulces pendent circum oscula nati; Casta pudicitiam servat domus5; e poi soggiungesi: «questa vita coltivarono gli antichi Sabini; così appunto la forte Etruria crebbe, e Roma si fece la bellissima delle terrene cose» Rerum pulcherrima illustra e fa parere più accoratamente bello e più schiettamente sublime Sunt lacrymae rerum et mentem mortalia tangunt6.

Ma Elena e Didone mi chiamano a due passi del poema, de’ quali non è vano cercare l’intendimento. I presenti, di cui nell’Eneide è più volte cenno, son pegni di religione domestica e patria, segni di stima e amicizia, ricordanze d’affetto generoso e di consolato dolore. A un vincitore ne’ giuochi è data una tazza con figure in rilievo, che Cisseo di Tracia aveva ad Anchise il padre offerta in memoria preziosa d’affetto7: Anchise, nel dipartirsi da Evandro, gli dà un bel turcasso e freccie di Licia, e una clamide con tessuti d’oro, e due freni d’oro, che il giovane Pallante userà cavalcando allato al figlio d’Anchise, chlamyde et pulcris conspectus in armis8. Andromaca, nelle dipartenze da Enea, reca ad

  1. E. 2
  2. Od., lib. I.
  3. E. 1.
  4. E 4 Conjugem vocat; hoc praetexit nomine culpam. - Vulnus alit – Traxitque per ossa furorem. - Non servata fides cineris promissa.
  5. G. 2.
  6. E. 1. Il rerum pulcherrima era nella mente di Dante, allorchè scriveva: se i Barbari,.... Veggendo Roma e l’ardua su’ opra, Stupefaciensi quando Laterano Alle cose mortali andò di sopra. - Ma se stupefacevansi, segno che non erano stupidi già.
  7. E. 5.
  8. E. 8.