Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/556

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550 annunzi bibliografici
Degli edifici e del frammenti storici delle antiche età di Spoleto, per Achille Sansi, Notizie corredate di dodici tavole in rame. - In 8vo di pag. 316; Foligno, 1869. Stab. tip. lit. di Pietro Sgariglia.


Con un titolo così modesto l’autore ha presentato al pubblico un libro che dai dotti sarà tenuto in gran pregio, come un riassunto accuratissimo ed elegante di molti studi intorno alla storia di Spoleto dalle origini fino al tempo dei Longobardi. Che pelasgica sia l’origine di questa città egli s’è convinto per l’esame dei pochi avanzi di monumenti che sopravvivono, confrontati con altri d’altre città antichissime, e col discutere le opinioni de’ più stimati archeologi. Altri monumenti di età successive, le iscrizioni, la filologia, gli scrittori antichi e moderni delle cose di Roma gli sono lume e scorta a conoscere e a dimostrare le condizioni della città quando fu colonia e poi municipio. Dei medesimi sussidi, come pure delle tradizioni e delle leggende si vale per le cose dei primi tempi dell’era cristiana, e per notare la parte che Spoleto ebbe nei rivolgimenti che furono durante la lotta fra i re Goti e l’impero d’Oriente. La descrizione dei ruderi, disegnati nelle tavole che corredano il volume, colla quale raffigura la città quale dovette essere, egli, sempre modestamente, la dice fatta per guida al viaggiatore, ma è dimostrazione nuova delle sue opinioni e delle sue congetture. La forma dello stile rende piacevole e avviva la erudizione: e ben si conosce come per la familiarità degli ottimi scrittori antichi ha raggiunto quella misura e sobrietà di chi parlando agli eruditi si guarda dal ripetere ciò che essi devon sapere, mentre ai meno periti in siffatti studi nulla lascia d’oscuro e d’indeterminato. Il libro finisce con una raccolta di centosessantasette iscrizioni, delle quali parecchie erano sparse in altre pubblicazioni, alcune vengono in luce ora per la prima volta; e di tutte la lettura e l’intelligenza son facilitate da note illustrative e dalla spiegazione delle sigle. A questa, che è la prima parte d’una nuova Storia di Spoleto, terrà dietro, come vediamo annunziato, la storia dei duchi avvalorata da documenti. E con questo il signor Achille Sansi, che ci e grato annoverare fra i più amorosi cultori delle storiche discipline, avrà corrisposto degnamente alle intenzioni dell’Accademia spoletina.

G.