Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/61

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dei genovesi 57

secolo XVII osserva, che «gli habiti o siano croci si danno a furia, parendo a S. M. Gran guadagno per un dito di drappo rosso il far acquisto d’un suddito, anzi d’uno schiavo in una città libera»1.

Torno ora al mio principale assunto; e lasciando di enumerare alcuni fatti di minore momento, vengo tosto alla bella difesa di Gaeta sostenuta da Francesco Spinola contro Alfonso V re d’Aragona, ed alla battaglia di Ponza che sciolse il blocco di quella piazza, e che fu guadagnata per la strenua opera d’un notaio valoroso, Biagio Assereto. Della quale difesa i Gaetani serbarono così grata memoria, che allorquando lo Spinola venne a morire , ed il patrio Comune gli eresse nell’ampia chiesa di San Domenico un onorato sepolcro2, eglino vestirono il lutto, e ad ornare viemaggiormente il mausoleo spedirono a Genova un bassorilievo ch’era prezioso monumento dell’antica scultura greco-romana3.

Narrano di Biagio Assereto i cronisti, come nel dì stabilito pel suo imbarco (22 luglio 1435), si levasse una burrasca fìerissima, talchè avendola i magistrati per un sinistro presagio, mandarono dicendogli che attendesse contingenza migliore e più propizio il cielo, perchè potessero anche tributargli le consuete onoranze. Se non che l’intrepido capitano rispondendo avere sempre tenuti a vile

  1. Anonimo, Notizie della Repubblica di Genova; Ms. della Biblioteca Universitaria.
  2. Questo monumento, il quale era murato sopra l’ingresso della cappella intitolata al Nome di Gesù, vedesi oggi nel cortile del palazzo Spinola in piazza Pellicceria. L’eroe è rappresentato a cavallo, ed armato di tutto punto, al disotto d’un padiglione di cui due vaghissime figure d’angioli aprono le cortine. Ha nella destra man i! bastone del comando, e tiene colla sinistra le redini del destriero riccamente bardato.

    Un disegno poi di questo sarcofago si ha nell’opera del ch. Alizeri, Monumenti sepolcrali della Liguria; ma vuolsi notare che lo Spinola è quivi affatto gratuitamente raffigurato dal disegnatore con elmo in capo e cimiero; giacchè tale statua da lunga pezza mutilata, fu appena da breve tempo restaurata sotto la direzione dell’illustre comm. Santo Varni.
  3. Questo bassorilievo esprime il trionfo di Bacco, e fu di recente allogato nella galleria superiore del Palazzo Municipale.