Pagina:Archivio storico italiano, serie 5, volume 7 (1891).djvu/296

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ronese, un carme in verdi elegiaci (od esametri?) che comincia:

O mihi et aoniis dilecte, Alearde, Camoenis,

e si conserva nella Marciana colla data: «Ex aedibus nostris mediolaneis (sic), quarto kal. iunias 1444»1. Col Barbaro intratteneva d’allora in poi corrispondenza: abbiamo una lettera del patrizio e letterato veneziano in risposta ad altra del milanese2: il Barbaro loda l’eleganza dello scrivere di Lodrisio ed accenna oscuramente al giudizio trasmessogli dal medesimo intorno al libro De infelicitate principum di Poggio. Dei rapporti col Bracciolini stesso e con Pier Candido Decembrio si è già dovuto toccare poc’anzi, e se lodava Leonardo Aretino, Flavio Biondo, Niccolò Camulio e Iacopo Braccello nella prefazione al De Vita gestisque Sfortiae, doveva certo esser con loro in relazione amichevole.

Bartolomeo Facio, il cui umor battagliero non gli lasciava lodare che gli amici3, al Crivelli dava luogo onorevole nel suo libro De vlris illustribus4, scrivendo che «non parvum nomen etiam in eloquentia obtinebat, epistolis multis notus», e quale giudizio di sue poesie e della sua versione di San Giovanni Crisostomo dessero Enea Silvio Piccolomini e Giacomo Ammannati si avrà presto occasione di vedere. Ma Lodrisio apparteneva a quella schiera d’uomini della corte sforzesca che agli studi letterari aggiungevano opportunamente le arti della politica, non

  1. Valentinelli, Biblioteca ms. ad S. Marci Venetiarum, t. VI, p. 187. Il codice che la contiene è segnato I. 178[L.X.CCIX].N. (Cfr. p. 188, cod, I. 156[L.XIV.CXX]Mr.). Il Zeno, t. I, p. 352 parla anche di un’altra poesia che incomincerebbe cosi: «Die mihi etc.» e a cui pone la data posta dal Valentinelli alla poesia che incomincia: «mihi etc.», ma probabilmente si tratta dello sdoppiamento di una sola poesia.
  2. Pubblicata dal Sabbadini, Centotrenta lettere inedite di Francesco Barbaro, p. 118, Salerno, Tip. Nazionale, 1884.
  3. Intorno al Facio veggansi per ora Zeno, Vossiane, t. I, pp. 02. e segg., e Mehus, Vita Facii, in capo all’edizione del De viris illustribus, Firenze, Giovanelli, 1745. Sul Facio cfr. pure la citata opera del Braccio, spec. Appendice e documenti.
  4. P. 15. ediz. cit.