Pagina:Archivio storico italiano, serie 5, volume 7 (1891).djvu/405

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archivi e biblioteche 385

Superfluo sarà aggiungere che dappertutto, dove si ordinarono le pergamene, ne fu steso regolare inventario e registro cronologico, ed in ispecie al Comune, ove una copia de’ registri si trova a disposizione degli studiosi.


Siena


sec. XI XII XIII XIIII XV XVI XVII XVIII In tutto

Capitolo d. Cattedrale = = 24 46 4 3 = = 37
Ospedale del Ceppo1 = 1 6 60 30 2 1 = 100
S. Michele in Forcole2 4 59 313 181 69 17 3 = 646
Badia di Taona3 46 88 333 84 10 = = = 561
Opera di San Paolo4 = 1 5 12 1 = = = 19
Vescovado = = 7 = = = = = 7
Monache di Santa Chiara5 = 4 35 109 71 6 = = 225
Casa de' Rossi = 1 4 17 7 8 17 6 60
  1. Quanto all’Ospedale del Ceppo (oggi Spedali riuniti) merita menzione speciale il codice C. 1a 242, che contiene un antico inventario delle carte pecore dell’Archivio di San Gregorio.
  2. Il Dondori nella Pietà di Pistoia (1666) a pag. 125 dice che le pergamene della Badia di S.Michele siano in numero di due mila. Ora, benchè il Dondori sia un grande millantatore, pure è assai probabile che dai suoi tempi insino ad oggi se ne sia perduta una discreta quantità: tanto più in quantochè egli cita una carta del 1024, della quale oggi non si trova più traccia nessuna.
  3. La carta della Badia di Taona, del 23 agosto 927, che pubblicò il Fioravanti, Memorie storiche della città di Pistoia (Lucca 1757) a pag. 146, non si conserva più al Comune, ma è passata nella Raccolta del fu cav. Rossi-Cassigoli.
  4. Le carte dell’Opera di San Paolo si trovano oggi all’Archivio del Subeconomato dei benefizi vacanti.
  5. Le pergamene di S. Chiara, unite in una filza, che sul frontespizio dichiara di essere la prima, ma invece è la unica, si trovano oggi nel Conservatorio di S. Giovanni.