Pagina:Ardigo - Scritti vari.djvu/117

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Polemiche 111

è capricciosa! Sognare non solo che vi è una cupola di S. Andrea, ma anche che un filosofo pari vostro è un matto?

Filosofo — Voi provocate sempre con ingiurie volgari, senza spirito, riboccanti di fiele, chi è condotto dallo studio a pensare diversamente da voi (Provincia, ivi).

Ignorante — Ah penso dunque io, e pensate voi! Ma io penso diversamente da voi; e come mo’ avviene questo, mio signor filosofo? Filosofo — Non lo avete ancora capito? Avviene per la diversa organizzazione fisiologico-psichica (!!!).

Ignorante — Ah! i cervelli non son mica tutti simili! Me n’ero ben accorto ancor io, benchè ignorante!

Filosofo — Ed è per questo che prendete le mie dottrine sempre al rovescio. Io vi dissi che le cognizioni dipendono dalla qualità, dalla forma, dall’atteggiamento dell’organismo, e che con un altro organismo le cose al nostro pensiero si presenterebbero diversamente.

Ignorante — Ed io da bravo scolaro ripetendo la lezione, soggiunsi che con un organismo due e due facevano quattro, il circolo era rotondo, ecc., e che con un altro organismo due e due farebbero cinque e il circolo sarebbe quadrato.

Filosofo — La lezione non l’avete capita, benchè chiarissima. Datemi un organismo talmente disposto che porti che l’uomo abbia il pensiero del numero, della figura geometrica, e via discorrendo: allora due e due faranno quattro, e il circolo non sarà quadrato. Facciamo ora l’ipotesi che si cambi quell’organizzazione e che gliene sottentri un’altra che non comporti più che si abbia nè il pensiero, nè il numero, nè quello della figura geometrica...

Ignorante — Adagio, adagio, signor filosofo: giuochiamo forse di bussolotti? Voi mi cambiate l’organino in un’incudine da fabbro. Lo so anch’io che non si potranno più eseguire quelle belle sinfonie! Ma sapete voi che cosa è questo modo di ragionare? Proprio da giocoliere. Per-