Pagina:Ardigo - Scritti vari.djvu/23

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Polemiche 17

S. Ambrogio dice: Pietro si pentì, pianse; imperocché peccò come uomo: ma non trovo scritto che esso dicesse alcuna cosa; trovo che pianse, leggo le di lui lagrime ma non la sua confessione (Lib. X evan. S. Luca).

Ma troppo si andrebbe a lungo; basta che il lettore sappia, che la confessione all’orecchio del prete posta in uso nella Spagna fu abolita e condannata nel terzo concilio di Toledo tenuto l’anno 590. (Vedi XI canone di questo concilio).

Cosa ne dicono i teologi papisti di questo canone? saprebbero smentirlo? È vero che un tale... ci ebbe la sfrontatezza di negare che nel 1439 abbia avuto luogo il concilio di papa Eugenio IV, ma dice: io non credo che abbia avuto luogo la battaglia della Meloria perchè non c’ero in quei tempi; cosa diremo di lui? meno imposture e più logica. Ma per ora si prosegua la nostra storia.

Carlo Magno oltre d’essere un gran politico, voleva essere gran teologo, fece radunare dei concilii che spinti dal loro padrone ordinarono la confessione auricolare ma volontaria e senza assoluzione. (Concilio di Châlons anno 813 e quello di Tours. Bibliot. Patr. tom. X).

Noi non comprendiamo! un concilio abolisce la confessione in Spagna, altri due la ordinano ma non obbligatoria; un altro non solo la ordina come vedremo, ma dice: non potete essere salvi senza la confessione; ma dunque qualcuno di questi concili ha errato? ma baje! sono infallibili come i papi; non è vero, o teologi romani?!?

Per altri quattro secoli la confessione restò addormentata quando per maledizione del genere umano lo Spirito Santo fece eleggere papa l’infame Innocenzo III. Raunò il IV concilio lateranese nell’anno 1215 e pubblicò un decreto nel quale ordina la confessione all’orecchio del prete almeno una volta all’anno. Contemporaneamente stabilì il tribunale della santa inquisizione col-