Pagina:Arienti, Giovanni Sabadino degli – Le porretane, 1914 – BEIC 1736495.djvu/441

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frate, io confessava piú che altro frate del monastero. K mio patre, che è bono omazo, se confessa sempre da mi; e si sciò tutti li suoi peccati. — Disse madonna Lucrezia ancora: — Perché uscisti voi de’frati? Facesti male ad uscirne. — Respose: — Perché non poteva far quella vita. E poi io non sono omo da stare cum frati a collo torto; sono proprio da stare cum signori e de avere di benefici da triunfare onestamente in canti e zoglia. — Decto questo, li venne veduto la scarsella de don Baptista a lato el credenziere cum il centurino, che a posta cinta se l’avea; e disse; — Madonna, factime dare la scarsella de don Baptista, che ha il credenziere. — 11 quale alora madonna a sé fece venire e fécessela dare. E, quando quella li ebbe data, disse:—Madonna, la V’ostra Signoria facia almeno per le mie fatiche io abia il centurino. —Respose presto don Ateon: — Non voglio, perché lui a mi è stato inimico: ma farcii altro bene, ché io voglio portare cinto questo centurino. — Receputo madonna la scarsella, incominciò cum egregio modo mostrare de cercare se in quella erano burnitii; e trovolli dua annella de recalco, che bone demonstravano, e trovolli una bulla plenaria de absolvere li peccati una volta in vita e l’altra in morte. Per la quale madonna Bianca, che per sua affabile condizione era venuta a disenare cum madonna sua matre per vedere la fine del solacio, disse: — Oh poveretto, se questa bulla gli è pur stata lecta prima morisse! — Don Ateon, che senza fatica veniva al cimbalo presto, rispose : — Sempre come strucio, che cova l’ova, teneva fermo gli occhi a la scarsella. Ben sapeti ch’ella non gli è stata lecta, perché quilli ribaldi di Morandi Phano alfucato. — Poi, doppo la trovata indulgenzia, trovò ancora madonna cum grande diligenzia in una secreta parte de la scarsella una lettera di cambio de cento e vinti ducati, che a septembre futuro se aveano per Filippo di Cortelini a pagare ; la quale lettera il protonotario ficticiamente per il solacio fece fare. Disse madonna, avendo questa lectera lecta: — Don Ateon, quisti ducati saranno boni per la dota de vostra sorella. — E Gasparo di Buchi, che non li dispiaceva il ioco e questa baia, li otíerse, se li volea dare questa lettera, che alora li exbursarebbe cento ducati. E don Ateon non vòlse, dicendo: — Ècce piú di duo mesi fin a septembre a guadagnare vinti ducati. — E madonna, cercando bene, non trovò altro; e don Ateon, de dispiacere impallidito, disse: — Mò donde sono li vf’nticinque ducati, che disse il credenziero che li erano? — Respose il protonotario, che optimamente supliva:— Madonna, l’è stato