Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. I, 1928 – BEIC 1737380.djvu/44

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38 canto


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     Questa cittade, e intorno a molte miglia
ciò che fra Varo e Rodano al mar siede,
avea l’imperator dato alla figlia
del duca Amon, in ch’avea speme e fede;
però che ’l suo valor con maraviglia
riguardar suol, quando armeggiar la vede.
Or, com’io dico, a domandar aiuto
quel messo da Marsilia era venuto.

65
     Tra sí e no la giovane suspesa,
di voler ritornar dubita un poco:
quinci l’onore e il debito le pesa,
quindi l’incalza l’amoroso foco.
Fermasi al fin di seguitar l’impresa,
e trar Ruggier de l’incantato loco;
e quando sua virtú non possa tanto,
almen restargli prigionera a canto.

66
     E fece iscusa tal, che quel messaggio
parve contento rimanere e cheto.
Indi girò la briglia al suo vïaggio,
con Pinabel che non ne parve lieto;
che seppe esser costei di quel lignaggio
che tanto ha in odio in publico e in secreto
e giá s’avisa le future angosce,
se lui per maganzese ella conosce.

67
     Tra casa di Maganza e di Chiarmonte
era odio antico e inimicizia intensa;
e piú volte s’avean rotta la fronte,
e sparso di lor sangue copia immensa:
e però nel suo cor l’iniquo conte
tradir l’incauta giovane si pensa;
o, come prima commodo gli accada,
lasciarla sola, e trovar altra strada.