Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. I, 1928 – BEIC 1737380.djvu/82

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76 canto


56
     Risposongli ch’errando in quelli boschi,
trovar potria strane aventure e molte:
ma come i luoghi, i fatti ancor son foschi:
che non se n’ha notizia le piú volte.
— Cerca (diceano) andar dove conoschi
che l’opre tue non restino sepolte,
acciò dietro al periglio e alla fatica
segua la fama, e il debito ne dica.

57
     E se del tuo valor cerchi far prova,
t’è preparata la piú degna impresa
che ne l’antiqua etade o ne la nova
giamai da cavallier sia stata presa.
La figlia del re nostro or se ritrova
bisognosa d’aiuto e di difesa
contra un baron che Lurcanio si chiama,
che tor le cerca e la vita e la fama.

58
     Questo Lurcanio al padre l’ha accusata
(forse per odio piú che per ragione)
averla a mezza notte ritrovata
trarr’un suo amante a sé sopra un verrone.
Per le leggi del regno condannata
al fuoco fia, se non truova campione
che fra un mese, oggimai presso a finire.
l’iniquo accusator faccia mentire.

59
     L’aspra legge di Scozia, empia e severa,
vuol ch’ogni donna, e di ciascuna sorte,
ch’ad uom si giunga, e non gli sia mogliera,
s’accusata ne viene, abbia la morte.
Né riparar si può ch’ella non pèra,
quando per lei non venga un guerrier forte
che tolga la difesa, e che sostegna
che sia innocente e di morire indegna.