Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. II, 1928 – BEIC 1738143.djvu/244

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238 canto


40
     Poi mirando Odorico: — Io vo’ che sia
(gli disse) del tuo error la penitenza,
che la vecchia abbi un anno in compagnia,
né di lasciarla mai ti sia licenza;
ma notte e giorno, ove tu vada o stia,
un’ora mai non te ne trovi senza;
e fin a morte sia da te difesa
contra ciascun che voglia farle offesa.

41
     Vo’, se da lei ti sará commandato,
che pigli contra ognun contesa e guerra:
vo’ in questo tempo, che tu sia ubligato
tutta Francia cercar di terra in terra. —
Cosí dicea Zerbin; che pel peccato
meritando Odorico andar sotterra,
questo era porgli inanzi un’alta fossa,
che fia gran sorte che schivar la possa.

42
     Tante donne, tanti uomini traditi
avea la vecchia, e tanti offesi e tanti,
che chi sará con lei, non senza liti
potrá passar de’ cavallieri erranti.
Cosí di par saranno ambi puniti:
ella de’ suoi commessi errori inanti,
egli di torne la difesa a torto;
né molto potrá andar che non sia morto.

43
     Di dover servar questo, Zerbin diede
ad Odorico un giuramento forte,
con patto che se mai rompe la fede,
e ch’inanzi gli capiti per sorte,
senza udir prieghi e averne piú mercede,
lo debba far morir di cruda morte.
Ad Almonio e a Corebo poi rivolto,
fece Zerbin che fu Odorico sciolto.