Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. III, 1928 – BEIC 1739118.djvu/114

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108 canto


28
     Lo spettacolo enorme e disonesto
l’una e l’altra magnanima guerriera
fe’ del color che nei giardin di Pesto
esser la rosa suol da primavera.
Riguardò Bradamante, e manifesto
tosto le fu ch’Ullania una d’esse era,
Ullania che da l’Isola Perduta
in Francia messaggiera era venuta:

29
     e riconobbe non men l’altre due;
che dove vide lei, vide esse ancora.
Ma se n’andaron le parole sue
a quella de le tre ch’ella piú onora;
e le domanda chi sí iniquo fue,
e sí di legge e di costumi fuora,
che quei segreti agli occhi altrui riveli,
che, quanto può, par che Natura celi.

30
     Ullania che conosce Bradamante,
non meno ch’alle insegne, alla favella,
esser colei che pochi giorni inante
avea gittati i tre guerrier di sella,
narra che ad un castel poco distante
una ria gente e di pietá ribella,
oltre all’ingiuria di scorciarle i panni,
l’avea battuta e fattol’altri danni.

31
     Né le sa dir che de lo scudo sia,
né dei tre re che per tanti paesi
fatto le avean sí lunga compagnia:
non sa se morti, o sian restati presi;
e dice c’ha pigliata questa via,
ancor ch’andare a piè molto le pesi,
per richiamarsi de l’oltraggio a Carlo,
sperando che non sia per tolerarlo.