Pagina:Armanni - Gandino e il suo distretto, 1843.djvu/22

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     Dal riposo nemica, e all’una, e all’altra
     Fortuna sempre, e sofferente e scaltra.

D’altronde arricchisconsi i bergamaschi per essere parchi nello spendere, nel mangiare e vestire frugali, nel contrattare circospetti, e quindi con poca facoltà ne sanno far molta. Essendo poi religiosi, siccome si esprime il P. Celestino1, e soccorrendo all’uopo i bisognevoli, prosperano meglio i loro negozj, narrando il preaccennato istorico, che fino ai suoi tempi, nel 1600 quelli del suo ordine, in Alemagna, furono mantenuti e soccorsi, patendo di necessità, dai negozianti di panno Gandinesi, che colà ritrovavansi.


CAPITOLO IV.


Commercio di panni e lanificj.


Il commercio è antichissimo, e non sussiste società senza commercio. Desso unì gli uomini: dalle famiglie compose la società, dalle società gli imperi, dagli imperi il mondo tutto; contribuisce a render floridi e grandi gli stati, e in Inghilterra dove tanto prospera, il figlio ed il fratello di un Pari del regno, non arrossiscono di essere negozianti. Nell’industre abitatore dell’Orobia sembra innato l’amor del commercio. Di svegliatissimo ingegno, senza consultare gli autori, e loro grandi opere, da se stesso ne indovina quasi e concepisce si può dire le grandiose idee, e pensieri; lasciatelo agire a suo modo, proteggetelo nelle oneste sue mire, e in breve tempo lo vedrete prosperare nei di lui

  1. Celestino storia pag. 554