Pagina:Artusi - La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene, Landi, 1895.djvu/167

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bella mostra; se avete uno stampino adatto collocate in cima all’insalata, per bellezza, un fiore fatto col burro.

A proposito d’insalata, a me sembra che il radicchio cotto, col suo sapore amarognolo, stia molto bene insieme colla barbabietola, la quale è dolce.


194bis. - Pizza a libretti

Una signora mi scrive: «Voglio insegnarle, come mi era proposta, una buona ed elegante pizza fritta; ma guai a lei se la chiamerà stiacciata, perchè deve riuscire tutt’altro. La chiami pizza a libretti e sarà nel vero.»

In obbedienza all’ordine della signora, avendo fatto due prove di questa pizza a libretti, che sono riuscite bene, ve la descrivo.

Tirate una sfoglia non troppo soda e quanto più potrete sottile intridendo la farina con due uova, un pizzico di sale e tre cucchiaiate di cognac o di spirito. Fatto la sfoglia ungetela con grammi 20 di burro sciolto e arrotolatela, ossia piegatela sopra sè stessa alla larghezza di 10 a 11 centimetri, ma che la parte unta resti all’interno; indi tagliate il rotolo a metà per la sua lunghezza e poi per traverso a proporzionate distanze onde ottenere tanti rettangoli e a questi pigiate con le dito l’orlo esterno, ossia la costola che non è stata tagliata. Friggeteli in padella con molto unto e prima di servirli spolverizzateli di zucchero a velo.

Se vengono bene vedrete che questi libretti si aprono e restano sfogliati.

Questa dose potrà bastare per quattro persone.