Pagina:Artusi - La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene, Landi, 1895.djvu/339

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

319

Prendete una teglia nella quale il dolce non venga più alto di due dita, ungetela col burro e copritene il fondo con una sfoglia sottile di detta pasta; versateci il composto e fategli sopra colla stessa pasta tagliati a listarelle un reticolato a mandorle. Doratelo, cuocete la torta al forno e servitela diaccia spolverizzata di zucchero a velo.


427. - Torta svizzera

Sia o non sia svizzera, io ve la ficco per tale e sentirete che non è cattiva.

Fate una pasta di giusta consistenza con

Farina, grammi 300.
Burro, grammi 100.
Sale quanto basta.
Odore di scorza di limone.
Latte quanto basta per intriderla, e lasciatela per mezz’ora in riposo.

Prendete una teglia di mezzana grandezza, ungetela col burro e copritene il fondo colla detta pasta tirata alla grossezza di due monete da 5 lire. Col resto della pasta formate un orlo all’ingiro e dentro a questo collocate grammi 500 di mele reinettes, o altre di qualità tenera, sbucciate e tagliate a tocchetti grossi quanto le noci. Sopra le medesime spargete grammi 100 di zucchero mescolato a due prese di cannella in polvere e grammi 20 di burro liquefatto.

Mandatela in forno e servitela calda o diaccia a sette o ad otto persone, che a tante potrà bastare.

La cannella in polvere, l’odore della scorza di limone e il burro liquefatto sopra alle mele sono aggiunte mie; ma, stando a rigore, non ci vorrebbero.