Pagina:Artusi - La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene, Landi, 1895.djvu/361

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

341

per attaccarlo bene. Dorate coll’uovo la superficie come già si è detto della pasta frolla, e cuocete la crostata in forno o nel forno di campagna.


452. - Croccante

Mandorle dolci, grammi 120.
Zucchero in polvere, grammi 100.

Sbucciate le mandorle, distaccatene i lobi, cioè le due parti nelle quali sono naturalmente congiunte, e tagliate ognuno dei lobi in filetti o per lo lungo o per traverso come più vi piace. Ponete queste mandorle cosi tagliate al fuoco ed asciugatele lino al punto di far loro prendere il colore gialliccio, senza però arrostirle. Frattanto ponete lo zucchero al fuoco in una cazzaruola e quando sarà perfettamente liquefatto, versate entro al medesimo le mandorle ben calde e mescolate. Qui avvertite di gettare una palettata di cenere sulle bragi, onde il croccante non vi prenda l’amaro, passando di cottura, il punto preciso della quale si conosce dal color cannella che acquista il croccante. Allora versatelo a poco per volta in uno stampo qualunque, unto prima con burro od olio e, pigiandolo con un limone contro le pareti del medesimo, distendetelo sottile quanto più potete. Sformatelo diaccio e se vi riescisse difficile, immergete lo stampo nell’acqua bollente.

Si usa anche seccar le mandorle al sole e tritarle fini colla lunetta, unendovi un pezzo di burro quando sono nello zucchero.


453. - Salame inglese

Questo dolce, che si potrebbe più propriamente chiamare pan di Spagna ripieno e che fa tanto bella mostra