Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, I.djvu/226

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novella xvii 223

il numero ternario appo gli antichi era numero perfetto e sacro ed in tutte le azioni loro di grandissima venerazione. Onde disse a Giacomo parte di quello che da la Pasqua aveva inteso, e tacque il resto. Spogliatisi adunque e riposti i panni insieme sotto il pergolato, cheti se ne salirono di sopra, e giunti a la camera e trovato che l’uscio di quella non era fermato, disse messer Gregorio ne l’orecchia al fratello: — Vedi, frate, guardati di far motto di parole a madonna Lucrezia, perciò che è seco a dormire la vecchia de la casa, la quale se ti sentisse, noi guasta- remo i fatti nostri. Giuoca a la mutola e datti piacere. E perché io anderò per l’oscuro piú sicuramente di te, dammi la mano, ch'io ti porrò a lato a la tua donna. Vienimi destramente dietro. — E cosí lo condusse e lo pose a lato a la Pasqua. Egli poi di lungo se n’andò ove madonna Lucrezia giaceva, ed a canto a quella corcatosi colse con inganno quel tanto da lui desiato frutto, che da lei mai per preghiere non gli era stato concesso. E ben che la donna per molti segni colui che seco si giaceva tenesse per fermo non esser Bernardino, nondimeno per tema de la vecchia, che sovente tossir sentiva, che era svegliata, non osò dir nulla giá mai. Medesimamente la Pasqua s’accorse molto bene che Ferrante non era quello che il pellicione le scuoteva, e si trovò dolente oltra modo, e non ardiva far motto per tema de la vecchia dicendo tra sé : — Lassa me, che cosa è questa? costoro non mi hanno per certo intesa. Ferrante sará ito e postosi in letto con madonna, e Bernardino è questo che meco si giace. Se madonna di questo error s'accorge, crederá in fé di Dio ch’io l’abbia fatto a posta, e mai piú non averò pace seco. Ma io non vi ho colpa. E se non mi hanno inteso, che far ci posso? — Ora venuto il tempo di levarsi, Giacomo disse pian piano ne l’orecchia a la Pasqua che senza fallo la seguente notte ritornarebbero. Sapeva messer Gregorio che questa novella non poteva andar molto innanti che non si scoprisse, sí perché dubitava che le donne de l’inganno non si accorgessero, ed altresi che di giorno in giorno aspettava Bernardino. Per questo voleva fin che concesso gli fosse goder madonna Lucrezia, avvenisse poi ciò che si volesse. Levatisi adunque senza far