Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, I.djvu/333

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330 parte prima

lioni, e a la donna pacificamente accostatisi la cominciarono a festeggiare e farle vezzi come se ella nodriti da piccioli gli avesse. Veggendo il popolo questa cosa e perseverando i lioni a far carezze a la donna, tutti gridarono: — Miracolo, miracolo! — Il signore, intendendo il fatto, si fece condurre avanti il giovine imprigionato. Il che veggendo, lo scelerato maggiordomo montò a cavallo per fuggirsene. Ma Dio, che voleva che fosse punito, fece che il cavallo mai non volle andar innanzi. Ed essendo essaminato il semplice giovine disse il tutto come era. Il perché fatta uscir l’innocente madama del cortile, fu in suo luogo alora alora messovi il traditore, il quale essaminato confessò che a torto aveva la dama accusata, e che credeva che il signor devesse subito ammazzare il giovine sciocco come il vide uscir di camera. Posto adunque il ribaldo nel cortile incontinente fu dai lioni in mille pezzi lacerato. Conosciuta poi la semplicità de lo sciocco giovine, altro male non gli fu fatto se non che da la corte e presenza del signore fu bandito. Restò la dama come prima era in grandissimo credito del marito e di ciascuno altro, avendole mille volte esso suo marito chiesto perdono che cosi a furia fosse corso e non avesse più maturamente investigata la cosa, dando cosi di leggero l’orecchie al malvagio, maligno e traditore suo maestro di casa. Deverebbe nel vero ciascuno non esser molto facile a creder ciò che se gli dice, e massimamente quando gli è rapportato male d’alcuno, perciò che spesse fiate s’è veduto, cosi altrove come ne le corti, che molti, per farsi familiari ai lor signori ed acquistarsi grazia, fingono de le favole e dicono mal di questo e di quello ; e per mostrar che si muovono con zelo de l’onore del padrone, diranno talora bene d’alcuno a cui vogliono male, e poi sputano veleno a l'ultimo fuori con dire: — Egli ha perciò fatto la tale e la tal cosa e non si deve fidar di lui, perciò che va doppiamente, — e le buone opere interpretano in male. Questi maldicenti si deveno fuggire come la peste, essendo in effetto essi la peste e il morbo de le case e de le corti e cagione bene spesso di grandissimi mali. Ma tornando ove io diceva che il marito chiese perdono a la innocente donna, vi dico che ella