Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, I.djvu/385

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382 parte prima

gnassero quando si partiria con Ginevra la bionda. Quel di medesimo che il biscaglino arrivò era il signor Roderico al castello di Ginevra la bionda, e veggendo che l’amante era ritornato disse al servidore che ogni cosa gli rivelava: — Io veggio ritornato l’amico, e tosto vi partirete. Se tu prima che partiate vuoi nulla, domanda, e guarda far le cose tue saggiamente e non dir cosí coteste cose a ciascuno. A me tu puoi dir il tutto, perciò che da me mai non ne uscirá parola. Quando partirete voi? — Noi partiremo, per quanto mi ha detto la mia signora non è un’ora, la tal notte a le quattro ore di notte. — Inteso che ebbe questo il cavaliero, se ne tornò al suo castello, ove ordinò quel tutto che a lui parve bisogno per far quanto gli era caduto ne l’animo. Giunta la notte che Ginevra la bionda deveva col suo amante fuggire, quando furono le quattro ore di notte ella con la donzella che seco dormiva per una finestra, dove le scale erano apprestate, discese a basso tanto chetamente che nessuno senti, ed uscita de la terra venne dove i cavalli erano ad ordine, e quivi tutti montati cominciarono a cavalcare. Il signor Roderico, che sapeva il viaggio che devevano fare, s’era con una decina di buoni uomini suoi soggetti posto quella sera in aguato in un bosco lontano da ogni abitazione circa sei miglia. Ed ecco che di due ore innanzi di arrivarono i fuggitivi presso l’imboscata ove il cavaliero con i suoi armati aspettava, il quale tutti aveva ottimamente ammaestrati di quanto era di bisogno. Come furono per scontro l’imboscata, il signor Roderico con i suoi usci gridando: — Ahi, traditori, voi sète morti! — ed egli con una lancia sovra mano corse a dosso a l’amante, che ancor che fosse notte conobbe, e quello de la lancia aspramente ferendo gli passò la gola di banda in banda, di modo che il misero cadde a terra morto. I biscaglini, veggendo il lor capo ucciso diedero degli sproni ai cavalli e fuggirono ove piú loro piacque, senza saper chi avesse il giovine morto. Il che molto facile gli fu, perché i compagni del cavaliero, veggendo che non s’erano posti a la difesa come credevano che devessero fare, attesero a pigliar le due donne ed il servidore che la cosa aveva manifestata, confortandogli che non avessero paura. Era il cavaliero