Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, I.djvu/92

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novella v 89

disse sorridendo: — Dunque, marito, a questo ribaldone hai questa bugia creduto? Ma poi che egli s’è lasciato tanto accecare, io ti vo’ dir ciò che tacciuto mi averei per minor male. Questo uomo da forche, dolendosi meco che tu senza donne e servidori mi tieni, e che male nel letto mi tratti, ebbe ardire di pregarmi che io gli compiacessi del mio amore, e il giorno di santo Ermo quasi mi volse sforzare. — A pena l’animosa e scaltrita donna ebbe questo detto, che volendo il fante rispondere, uno dei fratelli di lei avendo i guanti di maglia gli diede su ’l mostaccio a pugno chiuso sí fiera botta, che gli ruppe le labbra e dui denti in bocca, minacciandolo di peggio se mai in Napoli si lasciava vedere, e quasi fu alora per dargli una pugnalata; pur si ritenne. E il fante uscí di camera e quella stessa notte di casa, e il giorno poi partí di Napoli con il male e con le beffe. Angravalle, udite le dette ragioni e vere credendole, a lei disse: — Ma che dirai tu che io con questi occhi tra le tre e le quattro ore ho veduto uno che qua su se ne venne, e m’è parso certamente Niceno? Io il vidi, e so che io non dormiva. Può ben esser che io m’inganni in dire che sia Niceno, che potrebbe essere un altro. Ma per lo santo corpo di san Gennaro, che io ho visto salir un uomo qua su. — Questo, — rispose la donna, — se tu dici aver visto, io lo crederò. Ma sai che cosa è? Il fante, per colorir le sue bugie, averá per via di prezzo fatto venir alcuno che sará montato qua su, e come tu partisti l’averá fatto tornar indietro. La casa è grande, e il tristo ha le chiavi di tutte le porte. — Angravalle a questo non sapendo che rispondere, si sarebbe volentieri a dosso al famiglio sfogato se in camera stato fosse. Ma egli giá aveva pagato di calcagni. Ora Bindoccia, veggendosi l’oglio su la fava, finí di narrar al padre e ai fratelli la mala compagnia che Angravalle le faceva e i molti torti, tenendola del modo che la teneva, non potendo andare né a santi né a feste, e tanto innanzi disse, che quasi la zuffa s’attaccò tra Angravalle e i cognati, i quali gliene volevano far una, e giá avevano sfodrate le spade. E in effetto, essendo Angravalle solo, non poteva tra molti uscirne senza acqua calda. La donna, facendo vista di spartir la