Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, II.djvu/45

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42 parte prima

La donna a questo passo ridotta, animosamente il saltò oltra e disse di no con buonissimo viso. Ser capocchio, uscito fuor di sé del tutto per si fatta risposta, credendo che la moglie mai non si saria spergiurata, gongolava e non capeva ne la pelle. E temendo che il troppo parlar col frate annoiasse la moglie cosi le disse: — Moglie mia cara, io non vorrei che talora questo confessarvi v’accrescesse piú male di quello che avete. Io so tutti i peccati vostri, avendo voi giurato il vero come io fermamente credo, e perciò gli scriverò suso una carta, e voi la darete al frate domandandovene in colpa e dicendo che piú non gli farete. — Zanina veggendo questa gran sciocchezza disse che cosi faria. Onde ser zucca senza sale, anzi mellone senza sapore, scrisse certe novellucce e peccadigli che fanno le feminelle, come è di mormorare de la vicina, aver invidia a la commare perché era meglio vestita, essersi sdegnata che una in chiesa aveva pigliato lo sgabello piú onorevole, aver maladetta la gatta quando riversa le pentole e commessi simili fuscelli che non montano un bagattino. Come ebbe ciò che gli parve scritto, diede la carta a la moglie. O sciocco uomo, anzi ser bestione, che si credeva che sua moglie non fosse femina di carne e d’ossa come l’altre, e tanto si teneva avveduto e scaltrito che teneva per certo che ella non facesse cosa che egli minutamente non sapesse! E forse che di se stesso non presumeva credendo conoscere i pensieri di quella, dei quali solamente nostro signor Iddio è conoscente? Venne il frate ed entralo in camera ebbe lo scritto dei peccati in mano. E perché se a la donna fosse venuto alcuno svenimento avesse avuto aita, ser barbagianni si fermò su la porta de la camera che non era molto grande, di sorte che di leggero poteva udir tutto quello che il frate ed ella ragionavano. Zanina veggendo che Gandino voleva esser testimonio a la confessione che deve farsi segreta, dubitando che egli non sentisse alcuna cosa di quelle che ella voleva che fossero celate, si spedi in dui motti e fece parte de la confessione di ser Ciappelletto, perciò che poi disse a una persona che non era stata osa intieramente confessarsi per téma che Gandino non la sentisse. In quel tempo che 11 frate stette in camera, il medico Carenzone venne per visitar