Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, III.djvu/419

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4i6 PARTE SECONDA sposare, avvenissero poi ciò che si volesse. Avendo adunque da la sua cara balia inteso la buona disposizione de l'amante, rimase mirabilmente sodisfatta; onde fatti diversi discorsi, statuirono di far un giorno un gran bucato e porre in quell’ora tutte le fantesche in faccende, che messer Pietro in casa non si trovasse, a ciò che comodamente Gerardo dentro entrasse. Fatta questa deliberazione, fu Gerardo da la sagace balia avvisato del tempo statuito. Venuta adunque l’ora, essendo messer Pietro in conseglio di Pregati, posero la balia ed Elena le servigiali de la casa tutte a torno al bucato e di modo quelle tenevano quivi occupate che Gerardo, venuto a la casa e soavemente sospinto l’uscio che aperto ritrovò, entrò dentro e senza esser da veruno veduto, montate le scale, in una camera si riparò che la balia detta gli aveva. Quivi stava aspettando che la balia per lui venisse, la quale guari non stette che ci venne e per una scaletta segreta quello a la camera ove Elena attendeva condusse. Tremava la semplice e timidetta fanciulla e da gelata paura sovrapresa, che di freddo sudore tutte le membra le occupò, non si moveva né sapeva che dirsi. Medesimamente Gerardo, di soverchia gioia tutto ripieno ed in sé non capendo, stette un poco senza poter formar parola. Poi ripreso animo, la lingua snodando, con debita riverenza e tremante voce la salutò. Ella tutta vergognosa gli rispose che fosse il ben venuto. La balia, che vedeva i dui amanti starsi taciti, disse loro cosi sorridendo: — Egli mi pare che voi vogliate giocar a la mutola. Ma perciò che ciascuno di voi sa la cagione perché qui venuti séte, meglio è non perder tempo. Pertanto io sono di parere che al desiderio vostro si doni onesto compimento. Eccovi qui al capo di questo letto l’imagine rappresentante la gloriosa Regina del cielo con la figura del suo figliuolo nostro Salvatore in braccio, i quali io prego e voi altresi pregar devete che al matrimonio, che insieme séte per parole di presente per contraere, diano buono principio, meglior mezzo ed ottimo fine. — Detto questo, la buona balia disse le belle parole che in simili sposalizi, secondo la lodata consuetudine de la catolica romana Chiesa, dir si sogliono commune- mente, e cosi Gerardo a la sua cara Elena diede l'anello. Ma qual