Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, III.djvu/65

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62 PARTE SECONDA caramente a pregarla, aggiungendo le lagrime a le preghiere, che seco a giacersi l’accettasse. Ma egli invece d’una morbida e delicata donna che trovar si credeva, ritrovò un duro ed alpestre scoglio, perciò che mai non puoté con lusinghevoli parole, con larghissime promesse e con terribilissime minacce, né con quanta paura le sapesse fare, indurla che compiacer gli volesse. Quanto egli più pregava tanto più ella constante gli resisteva, disposta prima di morire che mai violar il nodo del santo matrimonio. Il che veggendo Tarquinio e conoscendo che cosa che egli si facesse niente di profitto gli recava, pieno di mal talento, con orgogliosa e minaccevol voce ¡ratamente le disse: — Io veggio, Lucrezia, che tu prima sei disposta di morire per le mie mani che a le mie preghiere condescendere, e poi che tanto ostinata esser vuoi, io con questa tagliente spada che ignuda mi vedi tener in mano ti anciderò, e poi uno dei tuoi servi, medesi¬ mamente da me svenato, appo te nel letto porrò, dicendo publi¬ camente che io t’abbia in disonesto adulterio seco trovata e tutti dui ancisi, per levar questa macchia dagli occhi di Colla¬ tino tuo marito, di maniera che eternamente vituperata restarai. — A questa voce e a le fiere minacce del superbo giovine di volerle porre appresso un servo ucciso, come se trovata in adulterio l’avesse, il generoso ed invitto animo de la castissima Lucrezia si piegò, non già di sodisfare al libidinoso amante ma, tenendo sempre fermo il casto suo proposito, lasciargli il corpo in potere, a ciò che, come giurava di fare, non l’ancidesse a lato un servo ed il suo chiaro nome con cosi vituperosa infamia dopo la morte rimanesse. Questa téma fu la tagliente scure che l'indu¬ rato ghiaccio del castissimo petto spezzò, non potendo ella soffrir da pensare che dopo la morte sua simil sceleratezza di lei fosse detta. Per questo il libidinoso giovine ebbe il corpo in suo potere e, seco giacendo, quanto volle amorosamente si trastullò, conoscendo perciò che quasi come con una statua era con lei giaciuto, ché in atto nessuno né in parole se gli mostrò pieghevole. Partissi poi il feroce e trascurato giovine, e seco stesso de la disonestissima sua vittoria gloriandosi, in campo ad Ardea tutto ridente se ne ritornò, non pensando di quanta