Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/104

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NOVELLA LVII sono, a seguir il bene, se male e disoneste, ad astenersi da quelle. Saper il male non è male, ma farlo è quello che condanna chi 10 fa, secondo che sapere il bene e non metterlo in essecuzione non fa perciò l’uomo buono, ma l’operdzioni buone e vertuose rendono l’uomo riguardevole e da bene. Ché io per me — e gio¬ vami credere che molti di cotal animo siano — ogni volta che intendo un gentiluomo far cosa meno che degna de la sua nobiltà e che gliene veggio seguir infamia e biasimo, mi confermo nel viver politico e civile, come desideroso di schifare ogni biasimo, e mi innanimo a caminar per la strada de le vertù, la quale sento tutto il di dagli scrittori esser commendata e dagli uomini in¬ tegri e di buoni costumi ornati veggio seguirsi. Ma venendo oggimai a la nostra novelletta, vi dico che in una corte molto onorala era un gentiluomo di nobile famiglia è dei beni de la fortuna copiosamente dotato, il quale ancora che assai tempo avesse in corte praticato e che si reputasse esser molto avve¬ duto ed accorto, era nondimeno di natura de’ navoni e rape, che quanto più si stanno in terra tanto più s’ingrossano. Egli era tondo come una balla ed ogni di de le sue sciocchezze dava da ridere a la brigata. Aveva costui per moglie una giovane più tosto bella che altrimenti, ma per altro piacevole e festevole molto, la quale, sentendo le pappolate che il marito diceva e conoscendo la poca levatura di quello, più e più volte seco se ne rammaricò; ma il tutto era indarno, non si volendo egli rico¬ noscere e meno emendarsi, del .che la buona donna se ne viveva in pessima contentezza. Ora, o che il marito la notte fosse cosi da poco con la moglie come era il giorno con i compagni, o che pure a la donna piacesse il giambo, è openione d’alcuni che essendo da molti buon compagni vagheggiata, praticando alcuni domesticamente in casa col marito, ella, come pietosa, nessuno ne facesse morir disperato, avendo di tutti compassione; di maniera che assai chiara fama era per la città che ella abon- devolmente provvedesse di lavoratori e zappatori a la sua vigna. E perché il marito non era da tanto che i fatti suoi e de la moglie vedesse né sapesse dargli rimedio, ella, che si vedeva 11 campo libero a' suoi piaceri, attendeva a darsi il più bel