Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/182

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NOVEI.I.A Vili 179 il doppione e andossene a la camera, ove, come se avesse ven dato pepe e cannella, pesò il danaro. E trovandolo che mancava del giusto peso quasi duo grani, se ne ritornò in chiesa e ri¬ trovò che la donna ancor ci era dicendo le sue orazioni. Egli ebbe pur tanto di discrezione che aspettò che fu levata. Come la vide levare, cosi frettolosamente le andò incontro e le disse: — Madonna, voi m’avete dato un doppio ducato il quale non è di peso. Io vi prego che vogliate cambiarmelo. Eccovelo qui. — La donna il prese e, conoscendo a questo atto l’ingordigia del prete, gli disse: — Sere, in buona verità che io ora non ho altri danari meco, perché pigliai questo a posta, pensando che fosse buono, avendomelo dato messer Taddeo Bolognino che sapete esser gentiluomo da bene. Ma io ve ne recherò un altro doma- tina. — Il prete le credette e restò in aspettazione di riaverne un migliore. Ella quel giorno ¡stesso andò a San Domenico, si riconfessò di nuovo con uno di quelli frati e gli diede il dop¬ pione, pregandolo che facesse dir le messe di San Gregorio per l’anima di suo padre. Egli il prese e, chiamato il sagrestano, gli mostrò l'elemosina e gli impose che facesse dire le messe che ella aveva richiesto, e il doppione gittò ne la cassa de le elimosine, come è il costume dei religiosi osservanti. 11 giorno seguente madonna Giovanna andò a la predica a San Petronio, come ella era solita. Finita che fu la predicazione, messer lo prete si fece innanzi e disse a la donna con un certo modo che teneva più de l’imperioso che altrimenti: — Madonna, avete voi recati i danari? — Ella, veggendo questa sua presunzione, gli rispose: — Messere, a dirvi il vero, veggendo che voi rifiutaste il mio oro, io andai a confessarmi con 1111 altro sacerdote, che l’ha trovato buono e di peso. — A questa voce il misero prete rimase mezzo morto e non sapeva che fare né che dire, paren¬ dogli che il soffitto de la chiesa gli fosse cascato a dosso. Onde cosi mutolo se n’andò a la sua camera e quella matina desinò molto poco, mangiando pili sospiri che pane. Dopo, non si potendo dar pace d’aver perduto tanti danari per la troppa in¬ gordigia che aveva, chiamò un suo chierico che era di valle di I.amone, che era assai giovine ma forte scaltrito e malizioso; e