Pagina:Bandello - Novelle. 1, 1853.djvu/400

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396 indice
Novella VIII. Giulia da Gazuolo, essendo per forza violata, in Oglio si getta, ove muore 
Pag. 101
— IX. Un geloso ode la confessione della moglie per mezzo d’un frate, e quella ammazza 
» 108
— X. Maometto imperadore de' Turchi crudelmente ammazza una sua donna 
» 119
— XI. Un senatore trovando la moglie in adulterio fa l’adultero fuggire, e salva il suo onore insieme con quello della moglie 
» 127
— XII. Un Senese trova la moglie in adulterio, e la mena fuori e l’ammazza 
» 130
— XIII. La signora Camilla Scarampa, udendo esser tagliata la testa al suo marito, subito muore 
» 135
— XIV. Antonio Perillo dopo molti travagli sposa la sua amante, e la prima notte sono dal folgore morti 
» 138
— XV. Due gentiluomini veneziani onoratamente dalle mogli sono ingannati 
» 143
— XVI. Nuovo accidente avvenuto, a cagione che uno gode una donna, non vi pensando più 
» 167
— XVII. Lucrezia vicentina, innamorata di Bernardino Losco, con lui si giace, e con due altri di Bernardino fratelli 
» 176
— XVIII. Ottone III imperadore ama Gualdrada senza esser amato, ed onoratamente la marita 
» 194
— XIX. Faustina e Cornelia romane diventano meritrici, e con astuzia hanno la grazia dei mariti 
» 198
— XX. Galeazzo ruba una fanciulla a Padova, e poi per gelosia e lei e se stesso uccide 
» 212
— XXI. Mirabile beffa fatta da una gentildonna a due baroni del regno d’Ongheria 
» 217
— XXII. Narra il signor Scipione Attellano come il signor Timbreo di Cardona, essendo col re Piero d’Aragona in Messina, s’innamora di Fenicia Lionata, e i varii e fortunevoli accidenti che avvennero, prima che per moglie la prendesse 
» 236
— XXIII. Astuzia d’una fanciulla innamorata, per salvare l’amante ed ingannar la nutrice 
» 262