Pagina:Barrili - Arrigo il Savio, Milano, Treves, 1886.djvu/248

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si teneva sempre in bilico fra parecchie dame, non dimostrando e sopratutto non confessando le sue preferenze per alcuna. Perciò a quella bottata della contessa di Castelbianco, rimase un pochino sconcertato.

— So tutto; — proseguì la signora; — dunque, venite. —

Il Guidi, vedendo che ella sapeva tutto, e immaginando ch'ella ne sapesse più di lui intorno al modo di pensare e di sentire della signorina Manfredi, non perdette il suo tempo a negare. Giunone lo aveva sempre trattato con quella amabile confidenza che è naturalmente portata dalla parità delle condizioni sociali, ma senza nessuna dimestichezza particolare, senza ombra di sentimento, che lasciasse intravvedere un'intenzione più tenera. Egli dunque ammise facilmente che davvero le stesse molto a cuore di farlo entrare in grazia alla giovane Diana; ma soggiunse che non aveva quasi ragione per andar quella sera da lei, perchè l'ultima sera che si erano veduti, cioè ventiquattr'ore prima, al ballo della contessa, Diana era stata un po' fredda