Pagina:Barrili - Arrigo il Savio, Milano, Treves, 1886.djvu/250

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XIV.


Gabriella aveva fatto un saluto assai cerimonioso al conte Guidi, ma aveva abbracciata e baciata con grande effusione di cuore la sua cara Giovanna. Non credeva alle calunnie distillate da un vile anonimo contro la sua bella imperatrice, e le pareva, con una maggiore dimostrazione d'affetto, di dare a quelle calunnie una mentita più solenne e più forte.

Il conte Guidi rimase a discorrere col senatore Manfredi; ed egli e il suo interlocutore erano per verità un pochino impacciati, poichè non sapevano con quali discorsi trattenersi a vicenda. La contessa di Castelbianco e Gabriella si erano sedute sopra un sofà, l'una a fianco dell'altra, e là, sul fondo