Pagina:Barrili - Arrigo il Savio, Milano, Treves, 1886.djvu/265

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— Volentieri, per dar l'esempio dell'obbedienza; ma non un bel fatto; — rispose il conte Guidi, inchinandosi. — Un cavaliere teme di aver perduto la stima di quella dama a cui ha dedicato il culto più puro e il più rispettoso. Che dovrà fare, per accertarsene? Che dovrà fare, per ritornare in grazia?

— Ah, siamo in Corte d'amore? — entrò a dire il primo seccatore del regno, che si trovava accanto al sofà verde cupo. — Usanza provenzale!...

— I Romani non la conoscevano; — brontolò Cesare Gonzaga, allontanandosi, per andare in una sala vicina, a cercarvi il suo caro nipote.