Pagina:Barrili - Arrigo il Savio, Milano, Treves, 1886.djvu/296

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pensassi ad altri. Ieri avete anche avuto quistione con qualcheduno, e forse, anzi certamente, per me. Non dite di no, perchè sarebbe una bugia, indegna di voi. Orbene, io ora vi parlo a cuore aperto, come meritate, e senza arrossire. Mi faccio coraggio, vedete? Vi guardo in viso, e vi dico: io vorrei essere quella donna buona. Ho quasi vent'anni, già; non ho amato che mio padre, mia madre e voi. Volete? Nessuna donna... — e qui la fanciulla abbassò la fronte, sentendo le fiamme del rossore che aveva sperato di reprimere; — nessuna donna avrà mai detto ad un uomo ciò che io dico a voi in questo momento... che è solenne per me.

— Impossibile! — mormorò Cesare Gonzaga.

— Impossibile! E perchè?

— Perchè... vedete Gabriella... vostra madre... io... —

E così dicendo a parole interrotte, Cesare Gonzaga diede in uno scoppio di pianto.

Gabriella si levò in piedi vedendo ch'egli si abbandonava col capo arrovesciato sulla spalliera della seggiola, e fece uno sforzo supremo per rialzarlo.