Pagina:Barrili - Arrigo il Savio, Milano, Treves, 1886.djvu/316

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ira o sdegno irrompente; su tutto lasciando passare il lavacro di quella sua fluida corrente di superiorità signorile, di tolleranza elegante, di raffinatezza letteraria e mondana che non è certo l'ultimo elemento di meritata voga dei suoi numerosi romanzi.

Intorno alle figure principali e accanto agli avvenimenti direttamente necessari al romanzo, il Barrili fa vivere, parlare, agire figure accessorie, e svolge fatti e racconti di scene secondarie. Nessuno come lui riesce a popolare un romanzo di figure di fondo ammirabili e variarlo di studi sociali e schizzi di vita moderna, pieni di verità di animazione e di brio.

C'è un Lesarini che diventerà proverbiale, come il tipo del cavalier servente a uso moderno. Scena magistrale è una rappresentazione di gala al teatro Ducale di Parma; e la vita intima dei volontari nel 59 è ritratta a meraviglia.

(Nazione di Firenze).

Il Ritratto del Diavolo è stato tradotto in inglese dal signor E.

Wodehouse, e pubblicato in due volumi quest'anno a Londra dagli editori Remington and Co. L'Athenaeum ne parla con grandi elogi nella sua rivista settimanale dei nuovi romanzi:

“The lively, amiable, at times a long-winded raconteur Barrili has told, after Vasari, the tragic story of the life of Arezzo's great fresco painter Spinello Spinelli. The tale is well worth reading, if only for the lively picture it furnishes of the manner and customs of the painters of the period; and these may be accepted as correct, for Barrili's strength lies in the historical novel. The translation is carefully and well done. While being pleasantly readable and quite English in tone, it yet preserves the frank, naïve manner of narration which is the marked peculiarity of Barrili's style.„

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