Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/175

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aveva smesso di soffiar acqua dalla sua conca marina. Effetti dell’abbandono in cui era lasciato quel luogo.

Pure, tanta è la virtù della natura che il luogo non ne aveva aria di squallore. Alle bellezze eleganti, e, sto per dire, azzimate della flora trascelta, erano sottentrate le libere e vigorose bellezze della flora selvatica. Quei cespugli frondeggiavano rigogliosi; quei fiori s’intrecciavano in amorevole dimestichezza con mille generazioni di erbe campestri; que’ muschi e quelle gramigne ond’era infeltrito il terreno, facevano un pulvinato su cui si spegneva il suono dei passi, per modo che il tritone paresse non avvedersi della venuta dei profani, e seguitare tranquillo la ridevole impresa di gonfiar le gote nel nicchio, senza cavarne alcun suono. Nè tutto era muto all’intorno, come la sua conca marina; non era muto il sole, i cui