Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/277

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bellezze ogni giorno. Che dire, poi, se la bellezza esteriore di questa donna è come centuplicata dalla bellezza interiore? se alla stupenda leggiadria delle forme rispondono le care grazie dello spirito, la coltura dell’ingegno e la nobiltà del sentire, che la fanno dimestica a tutte le più riposte squisitezze del pensiero, e pari a tutti i più ardui rapimenti dell’affetto? Vi trovate allora e di primo slancio tant’alto, che un senso di stupore v’invade, e attonito domandate tra voi: ma sono io che ella ama? sono io che la possiedo? e sono io veramente degno di lei? P

er altro, siccome ci si acconcia facilmente alla felicità, io mi adattai di buon grado alla mia. La donna gentile aveva approfittato della mia assenza per colorire il mio disegno, e allogare il nostro idillio amoroso in quella cara solitudine. Ora, non è da dire com’io pigliassi volentieri il mio posto, e come la