Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/45

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— Ah! mi duole che per cagion mia....

— No, Ella non c’entra per nulla. Ho fatto il debito mio di cavaliere e nient’altro. Vorrei che si facesse così per mia moglie... se avessi moglie, e se viaggiasse da sola. Perdoni, sa, la mia schiettezza, e ci veda appunto l’animo mio, alieno da ogni sorta di galanteria. Odio i tentatori, ma debbo aggiungere che mi pare un’imprudenza lo esporsi alle tentazioni in tal modo.

— È vero; — rispose ella con voce impressa di compunzione; — ma se io potessi scusarmene? La cosa sarebbe lunga a dirsi, e qui, tra....

— Tra sconosciuti, dica pure! — soggiunsi io, vedendo che ella si peritava di compier la frase.

— No, non vorrei dir questo. Il servizio reso porta gratitudine, che è più d’ogni attinenza sociale. Ma infine, che le dirò? Vi